LE CINQUE TERRE IN BICI


- Bici da corsa o da viaggio
- Tempi di percorrenza dalla strada provinciale ai borghi, A/R
- Mountain Bike
- Noleggio bici e e-bike

BICI DA CORSA
Con la bicicletta da corsa o da viaggio, è possibile esplorare le Cinque Terre in modo semplice ma non senza fatica! Il percorso è tutto su asfalto, lungo la strada panoramica delle Cinque Terre, quindi con le macchina a fare compagnia. Da Monterosso a Riomaggiore o viceversa, 28 km circa di strada, quasi 700 metri di dislivello da coprire con calma in tre ore, con pause e intervalli.
L'iterario non comprende le discese verso Vernazza, Corniglia e Manarola, in quel caso diventa particolarmente impegnativo, con pendenze notevoli fino al 16%.
L'asfalto è in buone condizioni lungo la litoranea. Scendendo ai vari paesi, il fondo stradale peggiora, con curve anche a gomito, guardrail e strada stretta.
Il dislivello più importante è quello iniziale, dal centro di Monterosso verso il lungomare di Fegina, iniziando poi la dura salita a sinistra fino al colle di Gritta, a 330 mt, dove si trova il ristorante albergo Monterosso Alto. Da qui si gira a destra per Vernazza, lungo la SP38, con bei panorami su punta Mesco, fino a raggiungere il santuario di Nostra Signora di Soviore, dove fare una prima pausa. È la parte più impegnativa, 7 km di salita per arrivare a quasi 500 metri d'altezza. Il più è fatto.
Da qui si procede lungo la strada in saliscendi, passando il bivio con il santuario della Madonna di Reggio, Drignana, il bivio per Corniglia e Vernazza, Fornacchi e iniziando la discesa verso Volastra. La strada si addentra un po' nell'entroterra e poi riesce verso il mare. Merita una fermara al bel borgo di Volastra, ammirando i terrazzamenti delle Cinque Terre e il santuario di Nostra Signora della Salute.
Si riparte sempre in discesa passando da Groppo, il bivio per Manarola e quindi risalire brevemente, passare una galleria della litoranea (mediamente illuminata) e prendere quindi sulla destra scendendo verso Riomaggiore.
Dopo aver visitaro il borgo, l'opzione migliore è prendere un treno per tornare a Monterosso, assicurandosi di poter caricare la bici. www.trenitalia.com

Un'alternativa valida è il percorso Levanto-La Spezia, soprattutto per trovare treni su cui poter poi caricare la bici. In questo caso il tragitto è di 40 km circa, sempre con il primo tratto molto impegnativo, salendo da Levanto fino al colle di Gritta, dove si congiunge con l'itinerario precendente. Invece di scendere a Riomaggiore si procede quindi lungo la litoranea passando da Biassa e proseguendo la discesa fino a Marola, lo stadio di calcio. Proseguire lungo Via Fieschi, poi Via Garibaldi, girare a sinistra su Via Fiume e in piazza Saint Bon prendere Via Paleocapa fino alla stazione.



TEMPI DI PERCORRENZA E DISTANZE IN BICI DALLA STRADA PROVINCIALE AI PAESI

  • Litoranea-Riomaggiore (rototonda all'inizio del paese): 1,8 km. Discesa: 5 minuti. Salita: 20 minuti.
  • Litoranea-Manarola (chiesa di San Lorenzo): 1 km. Discesa: 3 minuti. Salita: 10 minuti.
  • SP51 (Fornacchi)-Corniglia (chiesa di San Pietro): 4,7 km. Discesa: 15 minuti. Salita: 45 minuti.
  • SP51 (Fornacchi)-Vernazza (inizio paese): 4,2 km. Discesa: 17 minuti. Salita: 50 minuti.
  • SP38 (Hotel Monterosso Alto)-Monterosso (Lungomare di Fegina): 4,2 km. Discesa: 10 minuti. Salita: 40 minuti.


  • MOUNTAIN BIKE
    Le Cinque Terre in MTB sono un'esperienza unica e impegnativa, con discese insidiose, adatta ai più esperti. Il percorso è quello dell'Alta Via delle 5 Terre, in quota, attraversando fuoristrada la dorsale collinare.
    Il punto di partenza può essere Portovenere, Campiglia, Levanto, Monterosso o direttamente il colle di Gritta, posto all'inizio della discesa per Monterosso.
    Le tappe dell'AV5T sono:
    598-1 (AV5T 1) Portovenere - Telegrafo
    598-2 (AV5T 1) Telegrafo - Cigoletta
    598-3 (AV5T 1) Cigoletta - Il Termine

    L'itinerario qui proposto è dal colle di Gritta. Da qui si procede per il momento su strada asfaltata passando dal santuario di Soviore fino al Termine, dove comincia il percorso sterrato, usato anche da chi fa trekking. Il segnavia da seguire è l'AV5T, che in salita lungo un sentiero sconnesso tra sassi, rocce e radici si inerpica ripido per un breve tratto diventando poi un sentierino ancora in leggera salita per un breve tratto e cominciando quindi a scendere fino ad arrivare al piccolo spiazzo del Monte Santa Croce.

    L'inizio del tratto sterrato AV5T.



    Prendere il sentierino di sinistra, seguendo le indicazioni per Malpertuso, Cigoletta e Telegrafo. Continuare la discesa, che si fa più impegnativa in questo primo tratto fino a quando si allarga il sentiero e diventa più comodo, fino a incrociare la strada asfaltata nei pressi di Foce Drignana. Si prosegue diritti in salita su asfalto per circa 400 metri e subito dopo una casa, prendere la strada forestale sulla destra seguendo il segnavia bianco-rosso e le indicazioni dell'AV5T.

    Il bivio dove prendere lo sterrato.

    Lo stradello si fa complicato in alcuni punti e può essere necessario proseguire a piedi per un breve tratto enl bosco e poi in salita fino a intersecare una strada forestale. Proseguire verso destra, in leggera salita, abbandonando dopo poco la strada per girare a destra sul sentierino sconnesso dell'Alta Via verso il passo della Cigoletta, prima quasi in piano poi ripidamente fino a rivedere il mare sulla destra e cominciare a scendere fino ad un'area di sosta.
    Prendere la destra seguendo le indicazioni per Cigoletta, Malpertuso, Telegrafo, sempre lungo un sentierino. Passare il Malpertuso e scendere verso la la Cigoletta, a 611 mt, uscendo dal bosco e continuare fino alla Sella Marvede. Da qui sarà necessario spingere per un po' la bici (una decina di minuti) per la difficoltà del terreno, per la presenza di grossi sassi. Comincia quindi un saliscendi con vista su Manarola e Riomaggiore, scendendo poco a poco. Seguiamo sempre i segnali dell'AV5T uscendo dal bosco e tornando a vedere finalmente il mare. In breve si arriva a un piccolo spiazzo dove continuiamo come segnalato per il bivio Bramapane e il Telegrafo. La strada si fa più ampia e agevole fino al bivio Bramapane. Prendiamo a destra e ritorna il sentierino con bei panorami sulle Cinque Terre e il Golfo dei Poeti all'inizio e inoltrandosi nel bosco poi, fino a uscire nuovamente all'aperto. Inizia la discesa verso il Colle del Telegrafo, insidiosa, con grossi sassi in alcuni punti e molto sconnessa.



    Qua troviamo un ristorante bar e un reticolo di strade che portano a Volastra, a Riomaggiore e al santuario di Montenero, oppure diritto sulla strada asfaltata con il ristorante sulla destra, continuando l'Alta Via delle 5 Terre parallela alla costa.
    Continuando lungo l'AV5T, dopo poco ritorna lo sterrato, dapprima un po' dissestato, poi molto comodo, praticamente in piano, in mezzo al bosco, passando dalla Palestra nel Verde fino ad incrociare la strada asfaltata. Si prende la destra sul pavè, fino ad arrivare a una zona di sosta, dove si trova anche la chiesetta di Sant'Antonio.



    Dopo la chiesa termina il ciottolato e si continua diritto (a destra il bivio per Schiara), riprendendo la strada sterrata per Campiglia, Portovenere e La Spezia, in leggera salita. Dopo un breve tratto si abbandona la strada principale per prendere sulla destra, seguendo le indicazioni per Campiglia e Portovenere. Il sentiero diventa un po' più brullo, dapprima in salita, poi in discesa verso Campiglia, si restringe, attraversa alcuni punti più complicati con grossi sassi, dove può essere necessario mettere il piede a terra. È comunque un tratto breve, poi si continua a scendere, iniziando a vedere il mare e Campiglia. Si costeggia il muro di una casa privata e si scende in paese ripidamente. Bisogna fare molta attenzione, sono presenti grossi sassi e anche scale, fino ad arrivare alla piazzetta del paese con la chiesa.
    Tra la chiesa e il mare, si prosegue lungo l'AV5T seguendo le indicazioni per Portovenere, Cadimare, Fezzano e Le Grazie, arrivando al vecchio mulino di Campiglia. Dopo poco, in un piccolo spiazzo si gira decisi a sinistra per Portovenere, fino ad arrivare in pochi minuti a congiungersi con la strada asfaltata. La si percorre per qualche centinaio di metri e poi si prende a destra in salita il sentiero sterrato che si fa più piccolo. Si inizia a ridiscendere fino a costeggiare nuovamente la strada carrozzabile.

    Da qui consigliamo di procedere per Portovenere o La Spezia lungo la strada asfaltata, evitando il sentiero di destra. Alcuni punti sono molto aperti sul mare e davvero pericolosi, con tratti troppo esposti e punti da superare scalando la roccia del monte.

    530 Telegrafo - Volastra
    Dal Telegrafo, il sentiero 530 per Volastra e il bivio della Madonna di Montenero è adatto ai meno esperti, tratto ampio su 8 km di sterrato misto a sabbia e a sassi.
    Il percorso segue la Strada dei Santuari, inizialmente pianeggiante e sterrata, dopo circa 800 metri, al bivio, si scende sulla sinistra, dove trova il collegamento con il percorso 593 per il Santuario della Madonna di Montenero e Riomaggiore. Il percorso sterrato continua in falsopiano fino a Volastra.



    NOLEGGIO BICI E E-BIKE
    È possibile noleggiare bicicletta da corsa, MTB o E-bikes, ma attenzione, l’intermodalità con il treno non è consigliatissima. Nelle stazioni gli ascensori, dove presenti, non sono sempre funzionanti ed è necessario sollevarle di peso e fare scomode scale. Controllare inoltre la possibilità di caricare le bici sui treni sul sito di Trenitalia

    Dove noleggiare bici, MTB, e-bike
    Cinque Terre Bike Tours
    Viale Italia, 51, 19124 La Spezia
    Tel: 333 3239005
    www.cinqueterrebiketour.it

    E Bike 5
    Viale Giovanni Amendola 176, 19121 La Spezia
    Tel: 347 2515147
    www.ebike5.it

    Cicli Raso
    Via Garibaldi 63, 19015, Levanto
    Tel: 0187 802511
    www.cicliraso.com