Le spiagge

Le Cinque Terre hanno un profilo frastagliato lungo le cinque miglia di costa rocciosa racchiuse da due promontori. Speroni di pietra a picco sul mare, minuscole insenature, baie, anfratti, spiaggette tra gli scogli sono la caratteristica, un paesaggio unico al mondo con mare cristallino.

Dove fare il bagno alle Cinque Terre
Dove fare il bagno alle Cinque Terre


Cosa vedere alle Cinque Terre

Le Cinque Terre non sono solo natura, sole e spiagge. I cinque borghi marinari racchiudono piacevoli sorprese nella loro tipica architettura in cui si evidenzia la storia di queste terre. I santuari mariani innanzitutto, collegati tra loro da sentieri e raggiungibili anche in macchina, i resti dei castelli e delle fortificazioni murate eretti per contrastare la minaccia saracena e le chiese nel tipico stile gotico-ligure che le contraddistingue.

Arte cultura e tradizioni
Santuari delle Cinque Terre

Trekking e tempo libero

La descrizione dei sentieri che uniscono le Cinque Terre, dalla Via dell’Amore ai percorsi sui colli. Le informazioni sul diving, le aree protette e le spiagge.

Natura e tempo libero

Gastronomia Cucina e vino

Non solo mare, le Cinque Terre offrono sentieri sui colli percorribili a piedi, passeggiate tra i borghi, gite in barca, visite a santuari, una cucina e vini di prima qualità. Le Cinque Terre sono Parco Nazionale e dal 1997 Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco.

Gastronomia, cucina e vino





Il blog

10 curiosità su Corniglia

Cercando qua e là, spulciando il web, abbiamo messo insieme dieci curiosità sul borgo di Corniglia:

1. La prima e la più ovvia. Corniglia è l’unica delle Cinque Terre a non avere accesso diretto al mare dal borgo, anche se una scalinata scende da Largo Taragio fino alla Marina di Corniglia.

2. Parlando di scalinate, avete fatto la Lardarina??? Quella lunga scalinata in mattoni che dalla stazione vi porta in paese: 377 scalini (bassi) e 33 rampe…

3. Dalla stazione potete prendere per lo spiaggione di Corniglia, sulla destra, lungo litorale con sassi un po’ grossi…

4. Per arrivare allo spiaggione, dovete passare da quel che resta del Villaggio Europa, scempio ambientale degli anni Sessanta non portato a termine…

5. Petrarca e Boccaccio NON passarono da qua. Cioè, parlarono però di Corniglia nelle loro opere. Petrarca nel poema epico in esametri latini “Africa”:
«Da qui i vigneti illuminati dall’occhio benefico del sole e dilettissimi a Bacco
si affacciano su Monte Rosso e sui gioghi di Corniglia,
ovunque celebrati per il dolce vino.»
Boccaccio nel Decameron, nella novella che narra le disavventure dell’abate di Cluny, curato dal mal di stomaco con due fette di pane arrostito e un bicchiere di Vernaccia di Corniglia.

6. D’altronde, parlando di vino, era rinomatissimo già in epoca romana, a Pompei furono ritrovate delle anfore contrassegnate con il nome “Cornelia”.

7. Patrono del borgo è San Pietro, come la chiesa che accoglie all’ingresso di Corniglia. La festa è celebrata il 29 giugno, con una processione
per le vie del paese fino alla terrazza di Santa Maria. Poi si torna a Largo Taragio per mangiare la torta dei Fieschi, torta fatta di pane dolce imbevuto di sciacchetrà.

8. Corniglia è divisa in “canti”, cioè piccoli quartieri: Foraggiu, Caruggiu, a Serra, er Fossu, Castieve, Lordaina, a Madunetta, er Ciosu, er Canao, e Cà Brusà, Bottella, Santa Maia, a Ciapaa.

9. Il canto di Santa Maria si chiama così perchè qua sorgeva una chiesa dedicata a Santa Maria, poi crollata in mare…

10. Nooooo, non ci eravamo dimenticati, la spiaggia del Guvano, mito nudista dagli anni Settanta. oggi però difficilmente raggiungibile, solo via mare.

Cosa fare prima di percorrere un sentiero trekking alle Cinque Terre

Piogge battenti in questi giorni nello spezzino, ma molti non vengono scoraggiati dal maltempo per fare trekking alle Cinque Terre. Imprescindibile allora seguire alcune regole basiche:

– Usare scarpe da escursionismo, cappello per ripararsi dal solo, pantaloni lunghi.
– Kit di pronto soccorso
– Telo termico
– Acqua e cibo sufficienti
– Mappe e cartine aggiornate
– Telefono cellulare con batteria
– Non avventurarsin solitario
– Informazione sull’agibilità dei sentieri

Su quest’ultimo punto consigliamo la pagina web del Parco Nazionale delle Cinque Terre, con informazione in tempo reale:
http://mappe.parconazionale5terre.it/plus/index2.html
Il sito della Regione Liguria sulle allerte meteo:
https://allertaliguria.regione.liguria.it/
Oltre a pianificare il trekking alle Cinque Terre scegliendo il percorso da svolgere a seconda da dove si vuole partire:

https://www.lecinqueterre.org/trekking.php

Buona escursione!

Quando riapre la Via dell’Amore?

Forse la domanda più posta degli ultimi anni per quel che riguarda le Cinque Terre: “Ma quando riapre la Via dell’Amore?” Annosa questione ormai purtroppo, da quel mese di settembre 2012 quando una frana la colpì. Un territorio fragile, già compromesso dall’alluvione dell’autunno precedente, che prese di mira soprattuttto Vernazza e Monterosso. Forse sembra che dopo fantomatiche date indicate come riapertura, ci siamo, anche se occorrerà anche pazientare ancora. D’altronde anche negli anni Novanta, la Via dell’Amore rimase a lungo chiusa e una piccola parte è stata riaperta nel 2015, da Manarola, circa 200 metri.
Per chi non lo sapesse, la Via dell’Amore collega Riomaggiore e Manarola, 1 km di percorso lastricato a picco sul mare, impossibile da dimenticare, soprattutto se lo si è percorso da bambini. Venne costruita dal 1920 durante i lavori per il raddoppio ferroviario lungo la linea La Spezia-Genova e divenne il modo più comodo per raggiungere i due paesi, prima collegati da una scomoda mulattiera, la Via Beccara.
Finalmente quindi, 12 milioni di euro finanziati da fondi regionali e dal Ministero dell’Ambiente del Mibac per mettere in sicurezza tutto il percorso.

Ah si, ma quando allora??? 2023 dovrebbe essere l’anno, secondo questo articolo di Repubblica, ma cè chi dice 2022