Le spiagge

Le Cinque Terre hanno un profilo frastagliato lungo le cinque miglia di costa rocciosa racchiuse da due promontori. Speroni di pietra a picco sul mare, minuscole insenature, baie, anfratti, spiaggette tra gli scogli sono la caratteristica, un paesaggio unico al mondo con mare cristallino.

Dove fare il bagno alle Cinque Terre
Dove fare il bagno alle Cinque Terre


Cosa vedere alle Cinque Terre

Le Cinque Terre non sono solo natura, sole e spiagge. I cinque borghi marinari racchiudono piacevoli sorprese nella loro tipica architettura in cui si evidenzia la storia di queste terre. I santuari mariani innanzitutto, collegati tra loro da sentieri e raggiungibili anche in macchina, i resti dei castelli e delle fortificazioni murate eretti per contrastare la minaccia saracena e le chiese nel tipico stile gotico-ligure che le contraddistingue.

Arte cultura e tradizioni
Santuari delle Cinque Terre

Trekking e tempo libero

La descrizione dei sentieri che uniscono le Cinque Terre, dalla Via dell’Amore ai percorsi sui colli. Le informazioni sul diving, le aree protette e le spiagge.

Natura e tempo libero

Gastronomia Cucina e vino

Non solo mare, le Cinque Terre offrono sentieri sui colli percorribili a piedi, passeggiate tra i borghi, gite in barca, visite a santuari, una cucina e vini di prima qualità. Le Cinque Terre sono Parco Nazionale e dal 1997 Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco.

Gastronomia, cucina e vino

Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2020

Nel centro del borgo, nella piazzetta di Largo Taragio, si alza l’oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina. Di origine settecentesca...

L’oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina di Corniglia




Il blog

Un castello… democratico!

Si, lo chiamiamo così per le vicende che hanno caratterizzato il castello di Riomaggiore con l’arrivo di Napoleone. Innanzitutto il castello oggi è come un guscio vuoto, è rimasto solo quello che si vede a prima vista: le mura e le due torri, di cui una con il peculiare orologio. Dentro è vuoto, negli ultimi anni riutilizzato per eventi culturali, ma perchè è vuoto?
Con il dominio napoleonico, arrivarono anche in Italia le leggi sui cimiteri emananti dal cosiddetto editto di Saint Cloud del 1804. Quindi le tombe dovevano essere poste al di fuori delle mura cittadine o dei centri storici, in luoghi al sole e arieggiati. Inoltre dovevano essere tutte uguali, per evitare discriminazioni.
Probabilmente a quell’epoca, per Riomaggiore, viste le difficoltà morfologiche si decise di usare il castello, già in rovina, come camposanto, riempiendolo così di terra… sic transit gloria mundi!

Il Gigante e Monterosso

Prima dell’attuale imbracatura, dalla spiaggia di Fegina, in lontananza, aguzzando un po’ la vista, si distinguevano poco a poco le forme di una statua appesa alla scogliera. È il Gigante di Monterosso, la statua di Nettuno che domina la spiaggia libera del Gigante appunto. Non versa in buone condizioni, sono ormai pochi quelli che la ricordano nella sua veste più imponente. Il Gigante ha perso i pezzi nel corso degli anni, ha patito i bombardamenti della seconda guerra mondiale, le mareggiate e infine, soprattutto, l’incuria che l’ha portato allo stato attuale.
Eppure la storia della sua costruzione è da cinema: Giovanni Pastine, dopo essere emigrato in Argentina e aver fatto fortuna, torna a inizio Novecento nel paese natio con la moglie Juanita e come simbolo della su ricchezza fa costruire una splendida e poetica villa sul mare. Poetica perchè Villa Pastine venne costruita dove sorgeva la Casa dei Doganieri, ricordata dal Montale “sul rialzo a strapiombo sulla scogliera”. Il tocco definitivo, alla ricerca dell’originalità, novello Conte di Montecristo, immensamente ricco, ma senza bisogno di vendetta, fu la Statua del Gigante, costruita nel 1910. Immaginiamo solamente lo scompiglio e la sorpresa tra i pescatori del borgo, giorno dopo giorno, assistendo alla nascita dal mare del Dio Nettuno, tra camion, cemento, ferro, viavai di operai. Ma non solo, Nettuno sostiene sulle spalle un’enorme conchiglia/terrazza e brandisce un tridente: 14 metri e 1700 quintali di incredulità monterossina.
Poi, lo splendore cominciò a scemare. Giovanni muore, Juanita torna in Argentina, la villa viene venduta, abbandonata, occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, bombardata, esposta alle mareggiate. La statua si deteriora via via più velocemente, in una macabro vivisezionamento, perchè al Gigante manca solo la parola: le braccia, il tridente, una gamba, non ce la fa più a reggere la conchiglia, che chissà quando sprofonda nel mare. E poi le crepe sul tronco e sul volto, come ferite e lacrime che ne chiedono urgentemente una ristrutturazione…

Un’antica vista nascosta di Monterosso

Com’era Monterosso secoli fa? Naturalmente non ci sono fotografie, ovvio no. Nascosto però in una cappella, c’è unl dipinto seicentesco poco conosciuto, dove appare una vista di Monterosso al Mare. Dove? Si trova nella cappella di San Cristoforo nel cimitero, sopra il convento dei Cappuccini e rappresenta l’episodio di San Cristoforo che trasporta il Bambino Gesù sulle spalle. Sullo sfondo in basso, tra le gambe del Santo, ecco che appare il borgo antico di Monterosso.

Il Maestro delle Cinque Terre

Chi era il Maestro delle Cinque Terre? A Riomaggiore e Manarola ci sono opere di questo artista poco conosciuto e senza nome. Probabilmente visse tra il 1480 e il 1510 e questo è l’unico che sappiamo. Due trittici nella chiesa di San Lorenzo a Manarola: uno della Madonna con Bambino, San Lorenzo, Santa Caterina e altri due Santi e un secondo di San Lorenzo tra i Santi Antonio Abate e Bernardino, originalmente posto nel santuario di Volastra.
Nella chiesa di San Giovanni Battista a Riomaggiore è collocato un polittico della Vergine con Bambino tra i Santi Rocco e Sebastiano, in origine nell’oratorio di San Rocco accanto ai resti del castello.

La Cinque Terre Card 2020

Per quest’anno 2020, la Cinque Terre Card è di due tipi.
La Cinque Terre Trekking Card che dà accesso soprattutto ai sentieri trekking del Parco Nazionale delle Cinque Terre, all’utilizzo del servizio bus gestito da ATC all’interno dei paesi, all’uso dei bagni a pagamento gratuitamente nei Comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, il WI-FI negli Hot Spot del parco
La Cinque Terre Card Treno include tutti i servizi di cui sopra e l’accesso in seconda classe ai treni regionali e regionali veloci (esclusi i treni IC/ICN/FB) nella tratta Levanto – La Spezia (e viceversa).
La Cinque Terre Card si compra presso i centri d’accoglienza del Parco Nazionale delle Cinque Terre e online. Il costo per gli adulti è di 7,50 euro per un giorno, 14,50 euro per due giorni. Per i ragazzi dai 4 ai 12 anni 4,50 euro per un giorno e 7,20 euro per due giorni.
La Cinque Terre Trekking Card costa invece 16,00 euro per un giorno. Per i ragazzi dai 4 ai 12 anni 10,00 euro per un giorno e 7,20 euro per due giorni.
Sotto i quattro anni, l’uso dei servizi del parco è gratuito se accompagnati da persona adulta possessore della carta.

Le Cinque Terre

Benvenuti al blog delle Cinque Terre.