I terrazzamenti delle Cinque Terre
Le Cinque Terre.org

LE OPERE DI TERRAZZAMENTO

Nei secoli, le Cinque Terre sono state conquistate dall’uomo che ne hanno cambiato l’aspetto, mantenendo però un contatto diretto con la natura e piegandola ai propri bisogni di vita. I fitti boschi originari vennero sostituiti poco a poco dalla coltivazione della vite in terrazzamenti, attraverso la frantumazione della roccia, la paziente realizzazione di muri a secco e la creazione dell’humus coltivabile.
I muri a secco, forse il simbolo più evidente di questo lavoro certosino, sono costruiti esclusivamente con massi d’arenaria sovrapposti e riempiti di pietrisco e terra, senza l’uso di alcun materiale di coesione. Tra i terrazzamenti poi, vennero costruite, lunghe e ripide scalinate in pietra, ricavate a sbalzo sui muri stessi. Quest’opera titanica e secolare si riflette nelle cifre: circa 8.400.000 metri cubi di muri a secco, per una lunghezza di 6.720.000 metri, cioè 6.729 km.
Oggi, l’emigrazione e l’abbandono dell’attività agricola stanno provocando una rottura di questo biosistema, dove viene meno la presenza dell’uomo, paradossalmente, il degrado è immediato e la macchia prende il sopravvento. Infatti, i terrazzamenti hanno contribuito in maniera decisiva alla stabilità idrogeologica dei versanti e dei centri abitati e hanno creato un paesaggio unico al mondo. L’abbandono delle colture provoca eventi franosi di maggiore estensione e la sottrazione alla fruizione di rilevanti porzioni di territorio.



Le opere di terrazzamento
Le opere di terrazzamento