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Manarola
Manarola



Manarola

Manarola ha origini molto antiche, fondato dagli abitanti dell’insediamento, forse romano, di Volastra. Il suo nome deriva dal latino "Manium arula", cioè tempietto dedicato ai Mani, ma le informazioni storiche finiscono qui per mancanza di fonti precise.
Come gli altri paesi delle Cinque Terre, a Manarola è formata da case-torri arroccate su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il porto racchiuso tra questo e lo sperone dove si trova il cimitero. Il borgo si struttura attorno al corso principale, ora coperto del torrente Groppo. Parallelamente si trova la via di Mezzo, che un tempo rivestiva grande importanza nel borgo prima della copertura del torrente, mentre a monte dell’abitato si trova la piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi, tra cui la chiesa di San Lorenzo in stile gotico, l’oratorio del Disciplinati e la torre campanaria.
Curiosa è la piramide bianca in cemento che spunta tra le case, segnale trigonometrico per i naviganti.
Si può godere la natura con piacevoli passeggiate rilassanti alla portata di tutti, soprattutto la Via dell’Amore, che unisce Manarola e Riomaggiore, una strada tagliata nella roccia a picco sul mare.