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LA CHIESA DELLA NATIVITÀ DI MARIA VERGINE O DI SAN LORENZO

La chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine viene comunemente indicata come chiesa di San Lorenzo, patrono del paese, festeggiato ogni 10 agosto. L’edificio risale al 1338, come indica la lapide posta nella parte destra della facciata, ed è opera in stile gotico ligure dei Maestri Antelami.
La facciata presenta un portale con arco ogivale e una lunetta con bassorilievo raffigurante il martirio di San Lorenzo. Il rosone è decorato da dodici colonnine con capitelli fogliati e da una corona esterna adornata con teste umane e leonine. L’opera è attribuita agli autori del rosone di San Pietro a Corniglia. Il campanile trecentesco, a pianta quadrata, separato dalla chiesa, venne ricavato da un’antica torre di avvistamento e fu quindi soprelevato e cuspidato.
L’interno a piata basilicale a tre navate è barocco con volta a botte. Sull’altare maggiore troviamo un trittico del XIV secolo raffigurante la Madonna con Bambino e i Santi Lorenzo e Caterina e nella navata sinistra un trittico a fondo oro, appartenente alla Chiesetta di Volastra, che nello scomparto centrale, rappresenta San Lorenzo e, nei pannelli laterali, i Santi Domenico e Giovanni Battista. Entrambe le opere sono attribuite al Maestro delle Cinque Terre.
Il santuario si trova in località Volastra, una borgata collinare di Manarola, disposta ad anfiteatro sopra un poggio. Le case sono in parte molto antiche e presentano alcuni portali rustici formati da blocchi di pietra. Il nome deriva dal latino Vicus oleaster, cioè paese degli ulivi.

La chiesa di San Lorenzo